Incoraggiare il proprio staff a utilizzare la bicicletta per raggiungere l’ufficio o nelle trasferte lavorative ha effetti positivi sulla salute del personale, sui costi di trasporto di un’azienda e anche sulla produttività.

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In un sondaggio del 2015 riportato dal The Telegraph è emerso che le aziende con un forte orientamento alla salute e al benessere hanno registrato il 45% in meno di perdita di produttività rispetto alle aziende poco interessate al tema. La perdita di produttività per le aziende più sensibili alla mobilità sostenibile corrisponde al 5,9% della massa salariale, a differenza del 10,7% di quelle meno attente.

Ma quali sono le aziende più virtuose? Non è una sorpresa che Google sia davanti a tutti. L’ambiente lavorativo del colosso del web negli ultimi dieci anni è diventato una specie di leggenda. Nel 2010 Google ha avviato il programma di estensione del piano sanitario Optimize Your Life. In più, la società offre corsi sul benessere e i dipendenti possono donare le proprie vacanze ai colleghi, solo per citare alcuni progetti.

Tornando alla mobilità su pedali, un censimento del Regno Unito del 2011 ha rilevato che 741.000 lavoratori residenti in Inghilterra e Galles di età compresa tra 16 e 74 anni vanno al lavoro in bicicletta. Circa 90.000 in più rispetto al 2001, ma ci sono ancora molti ostacoli per un utilizzo diffuso della bici come mezzo per raggiungere il posto di lavoro.

Quindi cosa possono fare le aziende per creare un ambiente di lavoro adatto alle biciclette?

Lanciare una sfida ai propri dipendenti: è un modo per promuovere l’utilizzo della bicicletta nel percorso casa-lavoro e creare un legame tra i dipendenti motivati a scegliere la bici come mezzo di trasporto.

Offrire una serie di incentivi fiscali: questi possono includere un’indennità di chilometraggio per il personale che utilizza le proprie biciclette durante i viaggi d’affari; un importo nettamente inferiore rispetto al costo del carburante per il datore di lavoro ma un incentivo per i dipendenti. Un altro tipo di sostegno potrebbe essere il prestito di biciclette e attrezzature di sicurezza: in Gran Bretagna esiste un programma che prevede agevolazioni per i datori di lavoro che noleggiando biciclette ai propri dipendenti pagano meno tasse.

Introdurre un piano di viaggio: questo provvedimento include misure pratiche per ridurre l’uso dell’automobile e promuovere l’utilizzo della bici per raggiungere l’ufficio.

Avere delle biciclette aziendali: questa misura consente ai dipendenti di prenotare una bicicletta per ogni tipo di viaggio: un ottimo modo per incentivare l’uso della bici durante la giornata lavorativa, per le commissioni e per gli incontri locali. Questa scelta comporta il rispetto di requisiti sanitari e di sicurezza, come la formazione del personale e l’introduzione di polizze assicurative.

Dotare i posti di lavoro di spogliatoi: docce, armadietti e spogliatoi sono un aspetto fondamentale per incoraggiare la scelta della bicicletta. Non tutti gli uffici hanno lo spazio necessario per queste strutture all’interno della propria sede, ma se ci fosse una palestra nelle vicinanze, la società potrebbe negoziare con questa una tariffa aziendale per i suoi dipendenti.

Parcheggi sicuri: un altro elemento importante per favorire il pendolarismo su due ruote è la necessità di un deposito per biciclette sicuro e conveniente sul posto di lavoro. Il furto della bicicletta può essere un serio problema per i ciclisti, e le attrezzature per il ciclismo sono ingombranti. Per queste ragioni il parcheggio per biciclette, preferibilmente al coperto, è un elemento necessario. Se lo spazio non è molto, i ganci a muro possono essere una buona alternativa alle tradizionali rastrelliere.

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