Alcune squadre si focalizzano sulla classifica generale per la Maglia Gialla, mentre altre sulle gare sprint o sulla classifica “scalatori”. Ci sono molte regole, ufficiali e ufficiose. Ecco che cosa dovete sapere per gustarvi il Tour.

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Mantenere al sicuro il leader

L’inizio del Tour è un momento complesso perché le squadre competono per affermarsi nel gruppo di testa. Cadute e lesioni sono un vero rischio, quindi i leader dei team devono essere protetti dai loro gregari che spingono via tutti gli altri.

(Brussels – Spa) Tour de France 2010.

L’ironia è che più le squadre si affrontano, maggiore è il rischio di cadute. Il posto più sicuro è davanti e tutti lottano per arrivarci. Questa situazione è quasi impossibile da mitigare attraverso regole ufficiali, ma è un grande spettacolo.

La Maglia Gialla

Vincere la classifica generale significa indossare la Maglia Gialla. Per vincere la classifica generale il leader di una squadra deve completare tutte le fasi nel minore tempo complessivo possibile.

Ciò significa che chi contende per la classifica generale dovrebbe essere un ciclista completo e solido, buon scalatore in montagna come veloce nelle tappe a cronometro. Ci si può confondere quando si considera che un ciclista potrebbe vincere la classifica generale senza aver vinto una singola tappa.

Pensatela così – Mark Cavendish può vincere ogni tappa in pianura adatta a uno sprinter, ma finirà probabilmente le tappe di montagna almeno 20 minuti dietro scalatori come Nairo Quintana, mentre Quintana finirà una tappa in pianura entro 3 minuti da Cavendish.

Vittorie di tappe e pause

A prescindere da chi vince la maglia gialla, una singola tappa del Tour è sempre un evento speciale e i team più piccoli hanno spesso come obiettivo una o due fasi specifiche del Tour semplicemente per salire sul podio. Le fughe sono il modo migliore per arrivarci, ma non il più facile.

All’inizio di una tappa si vede spesso un piccolo gruppo di corridori tentare una fuga. In genere si tratta di ciclisti di ordine inferiore che non hanno niente da perdere – mantengono felici i loro sponsor grazie alla copertura TV e la maggior parte del tempo sono facilmente ripresi dal gruppo che usa l’energia in modo più efficace.

Fughe reali

Ciò non significa che chi si contende la maglia gialla o la maglia verde non possa divertirsi con una fuga, ma la farà solo quando le condizioni saranno favore.

Esattamente quello che è successo a Froome e Sagan. La tappa 11 del Tour 2016 era spazzata da forti venti incrociati, quindi il gruppo aveva fatto del suo meglio per attraversare la zona rapidamente. Sagan si è trovato davanti con Thomas, Bodnar e Froome. Il gruppo era provato da scontri minori lungo il percorso costiero da Carcasonne, quindi quando Sagan attaccò, pochi ciclisti si sentirono abbastanza sicuri da rispondere.

Chris Froome e Peter Sagan prima della partenza. (13 Luglio 2016)

Froome si mise subito all’inseguimento di Sagan. Bodnar e Thomas capirono la situazione. Sagan vinse la tappa e Froome mise un significativo distacco ai rivali per il titolo, finendo la tappa al 2o posto.

Re delle Montagne

Molti punti sono dati ai migliori scalatori per le loro impressionanti prestazioni. Le salite sono divise in categorie da 1 a 4 (1=massima ripidità). I numeri corrispondono più o meno alla marce di un’auto – quindi per scalare una parete ripida Cat 1 dovrete per prima cosa mettere il cambio dell’auto in prima.

Gli organizzatori possono attribuire molti punti al vincitore di una scalata Cat 3 a lunga percorrenza come a una più breve di Cat 1. Va aggiunto che esiste una tipologia di salita più difficile della Cat 1 – la Hors Catégorie (HC, Fuori categoria). Una salita HC è fuori categoria e descritta come così impegnativa che un’auto non potrebbe affrontarla.

Ottenere punti per la maglia verde

I punti possono essere attribuiti anche per sprint vincenti in varie parti di una tappa, spesso all’inizio di tappa per incoraggiare il tempo nel gruppo o in altri momenti per dare il via a una fuga.

I punti maggiori sono attribuiti allo sprint alla fine della tappa e questo incoraggia team con sprinter specialisti come Sagan, Greipel, Kittel, o Cavendish a rimanere assieme. I diversi team cercando quindi di dominare la testa del gruppo per fornire al leader un percorso libero per il traguardo.

Peter Sagan (Tinkoff) alla sua terza vittoria durante il Tour del 2016, vincendo la sedicesima tappa a Berna.

Seguendo tutti la stessa regola non scritta per lanciare la volata, si alza notevolmente il rischio di incidenti spettacolari negli sprint collettivi.

 

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