40 anni e non sentirli: un papà modello

come Qualcuno pensa che a 40 anni ci si possa finalmente rilassare. I figli sono cresciuti, il lavoro è stabile e il sostentamento è garantito: è il momento idelale per iniziare a godersi la vita e concedersi qualche comodità. Per altri, tuttavia, è l’esatto contrario. È questo il caso di Richard Price, padre 42enne di due figli. Consapevole che la sua forma fisica non era più quella di un tempo e costernato dalla diagnosi di un’insidiosa malattia, Richard ha scelto di prendere il controllo della sua vita acquistando un set di ruote diverso da quello che ci si potrebbe aspettare da un uomo di mezza età; ha deciso di dedicarsi al ciclismo, perché lo aiuta a tenersi in forma mentre combatte la malattia. Forse la moglie ne lamenta l’assenza nei fine settimana, ma di certo ogni ostilità svanisce quando il marito torna a casa in forma smagliante per stringerla tra le braccia.

Ma come mai il noto giornalista si è ritrovato a trascorrere fino a 10 ore alla settimana in bicicletta? Richard è sempre stato un uomo molto attivo e un corridore abituale, ma poco dopo i 30 anni iniziò a notare che qualcosa non andava. I sintomi erano alquanto allarmanti: inciampava spesso mentre correva e faceva fatica a tenersi in equilibrio quando marciava a ritmo più sostenuto. Qualche mese dopo, dopo una snervante serie di esami, la diagnosi fu devastante: aveva la sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una malattia cronica, ed è stata comprensibilmente difficile da accettare per Price. Paralizzato dall’ansia per l’impatto che avrebbe avuto sulla sua vita, la prima reazione di Richard fu una forte depressione. Si autocommiserava consapevole di non poter fare altro che aspettare, perdendo lentamente il controllo dei propri arti per poi finire su una sedia a rotelle. L’attività fisica lo aveva sempre aiutato a gestire lo stress, ma nel momento in cui era diventato letteralmente incapace di correre si sentiva in trappola. Intrappolato in una mente e in un corpo che lo stavano tradendo, stentava a trovare una motivazione per essere un marito e un padre forte ed energico.

Un giorno un amico gli suggerì di andare in bicicletta. Desideroso di tornare quello di una volta, Richard decise di provare, e la sua vita fu stravolta. Scoprì emozionato che in bici non aveva gli stessi problemi di equilibrio e si rese conto che forse non poteva più correre, ma poteva pedalare. Consapevole che il ciclismo sarebbe stata la sua ancora di salvezza, Richard fece grandi progressi in poco tempo. Ben presto investì in una bici da strada professionale, e nel giro di un anno finì per organizzare un viaggio in bici fino a Parigi con un paio di amici, il suo primo obiettivo ciclistico. Durante la sua impresa, riuscì a raccogliere 5.000 sterline per l’Associazione Sclerosi Multipla. Price fu esaltato dal grande successo e da allora è un ciclista appassionato.

Richard sostiene che sia la famiglia la sua principale motivazione ad andare avanti. Dice di essere sempre stato molto orgoglioso del padre e vorrebbe che anche i suoi figli lo fossero di lui; vorrebbe che potessero dire “è stato mio padre a fare questo”. Oltre al fatto di essere una fonte di orgoglio per la propria famiglia, è l’idea di poter vincere una sfida a motivarlo, ricordandoci l’importanza di porsi degli obiettivi. Come dimostra la sua storia, gli obiettivi ci offrono qualcosa su cui concentrarci, qualcosa da visualizzare; ci aiutano a mettere a fuoco i nostri veri desideri e ci danno l’energia per affrontare i momenti più difficili.

C’è tanto da fare e da provare nella vita, ma molte delle cose che desideriamo ottenere non ci pioveranno addosso dal cielo; dovremo darci da fare per conquistarle. La grinta di Richard ci dimostra che ci vuole forza di volontà per capire quello che conta veramente e per vivere la vita che desideriamo. E senza alcun segno di cedimento, Richard e il suo team continuano ad affrontare salite e discese, talvolta facendo addirittura sfigurare i più giovani.

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