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I Paesi Bassi sono spesso definiti un vero e proprio paradiso terrestre per i ciclisti, e oggi abbiamo un altro motivo per ritenerli tali. Mentre la maggior parte degli altri paesi europei sta ancora discutendo accanitamente sull’integrazione dei ciclisti nei progetti urbani e sulle loro idee relative al futuro pendolarismo sovvenzionato, gli olandesi parlano di meno e agiscono di più.

Una spettacolare rotonda a forma di navicella spaziale aiuta i ciclisti a superare il problema degli incroci affollati di Eindhoven e Veldhoven, senza correre nessun pericolo. Chiamata Hovenring, la rotonda sostituisce il vecchio incrocio che un tempo si snodava proprio in questo punto, e che non poteva più sostenere il traffico in aumento. Il consiglio comunale di Eindhoven non era d’accordo sulla costruzione di sottopassaggi per ciclisti o di una rotonda allo stesso livello della strada; per questo ha deciso di chiedere consiglio a ipv Delft, uno studio olandese specializzato nella progettazione di ponti, per trovare possibili soluzioni. Un ponte circolare strallato è da subito sembrato l’opzione migliore

La struttura comprende un pilone alto 70 metri, 24 cavi in acciaio e un ponte circolare, ed è composta da circa 1000 tonnellate di acciaio. Ultimato nel mese di dicembre del 2011, il ponte è stato chiuso a causa di vibrazioni inaspettate provocate dal vento e riaperto nel giugno del 2012 dopo aver risolto il problema ai cavi.

Per sottolineare l’identità di Eindhoven come “Città della luce” (Eindhoven ospita la sede dell’azienda Philips), ipv Delft ha studiato anche un sistema di illuminazione molto particolare per l’Hovenring. Lo spazio tra il contrappeso e il ponte stesso è stato completato con lamelle di alluminio, rivestimenti e tubi luminosi, creando un anello di luce ben visibile di notte. Insieme al pilone illuminato, l’anello di luce conferisce al ponte un aspetto spettacolare dopo il tramonto. L’illuminazione funzionale è stata integrata nel parapetto, dotato di luci a LED che illuminano il piano del ponte e al tempo stesso garantisce il riconoscimento del volto dei ciclisti.

Se hai intenzione di andare in Olanda, non perdere l’opportunità di fare un giro su una delle costruzioni più belle mai progettate… ed esclusivamente per ciclisti!

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