La Vuelta, quali lezioni abbiamo imparato?

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Lo stereotipo belga

La seconda tappa era in pianura, ma la speranza che il vento potesse disperdere il gruppo non si è rivelata attendibile. Il Team Sky ha aumentato il ritmo verso la fine della gara, ma è stato il team belga Quick-Step Floors a premere sull’acceleratore negli ultimi 2 chilometri.

L’itinerario verso Gruissan, con numerose rotatorie e ostacoli da superare, ha confermato lo stereotipo secondo il quale le squadre belghe preferiscono condizioni ventose e tecniche. Lampaert ha concluso la giornata indossando la maglia rossa.

Il ritorno di Nibali

Costretto a saltare il Tour de France, Nibali è tornato in sella assetato di vendetta. Quando Froome ha impostato un passo particolarmente aggressivo nella salita finale della tappa, Nibali lo ha tenuto sotto controllo, avvicinandolo in discesa e conquistando la vittoria sul traguardo di Andorra La Vella con un attacco negli ultimi 400 metri.

La forma di Nibali giocherà a livello psicologico sul team Team Sky: è abilissimo nelle discese, ha molto meno da perdere rispetto a Froome e sarà più fresco nelle salite data la pausa forzata dal Tour de France.

4° tappa: una falsa vittoria?

La tappa tra Benicàssim a Alcossebre è ben conosciuta da Froome, che ha concluso più volte questo percorso in seconda posizione. Froome ha fatto di tutto per vincere questa tappa ricca di curve, allungando il suo vantaggio su Tejay van Garderen a 10 secondi e guadagnando ulteriore tempo su Aru, Nibali e Bardet.

Successivamente, Froome ha realizzato come la classifica generale stesse “prendendo forma”, ma è forse una strategia del Team Sky, nella speranza di demoralizzare anzitempo i concorrenti? Il resto del gruppo sta giocando sulla lunga distanza?

Questa è soltanto la seconda volta che Froome indossa il Maillot Rojo.

Froome ha sempre affrontato La Vuelta con lo stesso impeto del Tour, ma la corsa francese ha la priorità per il Team Sky – ed è evidente. La Vuelta sarà anche meno prestigiosa, ma è di certo più estenuante: Froome sta correndo la gara più difficile dell’anno, dopo aver speso la maggior parte delle sue energie.

Il Team Sky è famoso per la quantità di denaro a sua disposizione per vincere le competizioni più prestigiose, ma ad ogni Vuelta si ritrova a combattere contro avversari più freschi. Indossare la maglia rossa non dovrebbe mai essere dato per scontato.

Nelle mani degli Dei

Tejay Van Garderen sarebbe in una posizione decisamente migliore se non avesse subito una foratura al termine della sesta tappa.

Il gruppo sa che Froome è vulnerabile agli attacchi, anche in salita. L’incredibile vittoria di Aru nella terza tappa del Tour de France è arrivata al termine di una gara durante la quale Froome ha goduto di un invidiabile supporto di squadra. La vittoria della Vuelta potrebbe essere saldamente nelle mani di Froome, ma sono molti i motivi che rendono ottimisti i suoi rivali.

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