Ogni anno, da 15 a 20 milioni di tifosi seguono, lungo le strade, il percorso del Tour de France. Ognuno di essi è speciale e unico, tuttavia, è possibile dividerli in categorie specifiche. Riesci a riconoscerti?

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Quello che vuole “toccare”

In questo caso, l’adorazione è strettamente legata alla smisurata ammirazione per uomini sottopeso che indossano indumenti sportivi elasticizzati. Dare loro una pacca o almeno toccarli per un fugace momento? Il Toccatore semplicemente non può resistere. Attenzione però, è una pratica pericolosa.

Il Grigliatore

Qualsiasi evento può sempre essere migliorato, col barbecue! Vicino al gruppo in fuga, sull’ammiraglia o in qualsiasi altro punto della gara, ci sarà sempre qualcuno addetto alla griglia.

Il Corridore

Qualsiasi cosa tu stia indossando quando senti il sibilo degli pneumatici tubolari, inizia a correre. Proprio come Forrest Gump, tu corri, inseguendo ciclisti. Sicuramente per te questo gesto ha significato profondo, fa parte della tua filosofia di vita, forse. Esiste poi una sottocategoria: i corridori ubriachi che inseguono i ciclisti in salita a 2500 metri di altitudine.

#BIKEARCHIVE: Proper sportsmanship during the 1948 @letourdefrance.

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L’Esagerato

Cos’è la vita senza l’amore? E ancora peggio senza l’odio? Nel caso siate francesi e vi troviate a un Tour de France in cui la maglia gialla sia al momento indossata da un ciclista di un’altra nazione, perché non tirargli addosso oggetti o altro. Nel 2015 un esponente della categoria optò per una secchiata di urina in faccia a Froome.

Il Collezionista

Questa tipologia di fan è composta da instancabili raccoglitori di cimeli, utili ad arricchire “l’altare Tour de France” personale. Qualsiasi oggetto (guanti, borracce, impermeabili) può diventare prezioso per la collezione.

Taking the whole DIY and healthy organic living thing a bit too far.

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Il supereroe in incognito

Le corse ciclistiche risvegliano la necessità di mostrare al mondo il proprio vero IO, rimasto nascosto per l’anno intero in abiti comuni. Ecco quindi apparire a bordo strada supereroi, animali, persino frutta e verdura a dimensione umana.

Il Nudista

A prescindere dal clima e dalla temperatura esterna, l’avvicinarsi del gruppo significa solo una cosa nella mente di questo fan: è arrivato il momento di spogliarsi. Non importa se il fisico non è pronto per la “prova costume”. In questo caso, il costume non c’è proprio.

L’Olandese

Lo scopo della sua vita è indossare T-shirt, capellini da baseball, cappelli, short, bandiere, pellicce, palloni, fasce in testa, polsini, occhiali, elmetti, parrucche, costumi da bagno, impermeabili, reggiseni a balconcino o megafoni, a una condizione – che siano di colore arancione.

Il Saltatore

Se la chiave del tuo successo nella vita sta nella capacità di cogliere al volo il momento sorpresa, fai parte di questa categoria. Come uno stratega, pianifichi piani complessi per riuscire a guadagnare un po’ di visibilità. Come ha fatto questa ragazza, che al momento giusto ha rischiato l’incidente con Vincenzo Nibali, per cogliere il “selfie della vita”!

Il Non-Ciclista

Guardare gare professionali è la tua vera passione. Non manchi mai a una singola tappa di ogni grande tour. Peccato che l’ultima volta che sei salito in bicicletta sia stato all’età di 7 anni. Per te, il ciclismo è un grande sport… da guardare passivamente.

Il Fotografo dilettante

Con una macchina fotografica nuovissima, il fotografo dilettante si aggira per il Tour alla caccia della foto perfetta, meglio degli scatti dei professionisti accreditati. Attenzione però, può capitare che per la foga, il fotografo dilettante si dimentichi di lasciar strada all’atleta.

Lo Spirito creativo

Mentre alcuni spettatori limitano la loro preparazione a raffreddare sei birre, altri dedicano diversi giorni prima il gruppo arrivi a creare un caldo benvenuto. Qualcuno può spiegare quanto tempo ci è voluto per fare disegnare una bicicletta nel campo a Arc-et-Senans vicino a Besancon?

Il Cane

Anche gli amici a quattro zampe amano il Tour de France, o meglio, amano le bici che sfrecciano. Meglio tenerli bene al guinzaglio per non rischiare che l’amato cucciolo parta all’inseguimento del gruppo come fatto durante la tappa 18 nel 2012.

For expert advice on how to find your bike where you left it, check out welovecycling.com (link in BIO).

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Tutte le persone annoiate

Non dimentichiamoci delle migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia o forse persino milioni di persone che, per amore o obbligo coniugale, si sacrificano a bordo per accompagnare i propri amati a passare le vacanze di famiglia guardando il Tour de France. Avete tutto il nostro rispetto.

Il Pallone Gonfiato

Possiede qualsiasi cosa che possa essere facilmente trasportata e poi gonfiata. Obiettivo: agitarla come un pazzo di fronte a chi pedala controvento.

Daniel Mangeas

L’unica volta che è stato su una bici fu da giovanissimo, quando consegnava il pane come apprendista fornaio. Oggi passa ore intere a parlare di ciclismo senza la minima esitazione. Il motivo formale per guardare il Tour è puramente professionale: è lo speaker ufficiale! Un saluto a Daniel Mangeas.

Il Tuttologo

Il suo cervello contiene un elenco completo di tutti i corridori di tutte le squadre, compresi gli sponsor meno importanti, assieme ai risultati del Tour degli ultimi cento anni. Inoltre è in grado di descrivere minuziosamente i momenti più interessanti nella storia del gara francese: Lance Armstrong che attraversa un campo per evitare Joseba Beloki che sta cadendo (2003); Octave Lapize che spinge la sua bici su una strada sterrata fino alla vetta del Col d’Aubisque mentre urla agli organizzatori e li accusa di essere assassini (1910); il favorito della gara, French Eugène Christophe, squalificato nel 1913 per aiuto esterno improprio dopo aver riparato una forcella rotta presso il fabbro più vicino, che aveva raggiunto a piedi…

Il Diavolo

Il suo nome è Didi Sentf, ma tutti lo conoscono per il suo soprannome ‘El Diablo’. Ha partecipato al Tour per ben 65 stagioni, sempre vestito da diavolo e con il tridente in mano. Questa costanza gli è valsa l’appellativo di “fan più famoso al mondo”.

Il Portabandiera

La pancetta da birra alla Homer Simpson non fermerà questo fan, dal festeggiare il suo atleta preferito. Pronto nel punto più duro della salita dell’Alpe d’Huez a sventolare la bandiera nazionale. Qualsiasi ciclista esausto lo apprezzerebbe: una carica di fiducia inattesa.

La Guardia

Come membri della Guardia Nazionale in genere proteggete il presidente francese, ma durante queste tre settimane del Tour, 47 di voi sono prescelti per garantire la sicurezza durante la gara, che riduce significativamente il rischio di un attacco terroristico dello 0,3 percento.

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