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Queste immagini simboleggiano il nostro amore-odio della Grand Boucle. Il ricco retaggio, la gloria imperitura, la dedizione totale e gli imbrogli strappacuore. Pronti a partire per un viaggio nostalgico?

1903: Il vincitore del Tour de France Maurice Garin

 

1926: L’epica battaglia iniziò alle 2 del mattino. I corridori arrivarono come una marea e dovettero persino smontare sul Tourmalet a causa di fango sul percorso. Per la 10 di sera, solo 30 corridori avevano attraversato la linea del traguardo, e 15 mancavano ancora all’appello la mattina dopo.
1937: Gino “il Pio” Bartali sul passo Galibier. Successivamente vinse il Tour nel 1938, ma è meglio noto per avere aiutato i partigiani nell’Italia occupata dai Nazisti, salvando oltretutto le vite di 800 ebrei.
1937: I corridori utilizzarono per la prima volta i derailleurs (deragliatori) nel 1937. Prima della loro introduzione, tutti dovevano fermarsi e cambiare le ruote posteriori prima delle salite.
1947: Il Tour de France riprende due anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nella foto sopra, è possibile vedere i corridori lasciare la cittadina di Caen. I danni agli edifici sono ancora visibili.
Nel 1967, Tom Simpson indossava la Maglia gialla mentre si apprestava a scalare Mount Ventoux nella 13a tappa. Collassò subito dopo avere raggiunto la cima e morì sul colpo. Si ritiene che una miscela per il potenziamento delle prestazioni a base di alcool e anfetamine sia stata la causa della tragedia.
1969: L’inizio del regno del Cannibale. Eddie Merckx ha vinto cinque volte tra il 1969 e il 1974 ed è considerato il miglior ciclista di tutti i tempi.
1987: Il corridore colombiano Luis Herrer in posa davanti al muro di Berlino, durante la celebrazione dei 750 anni della città.
1997: Fu il primo tedesco a vincere il Tour de France, ma è meglio noto per aver ammesso, dieci anni dopo, che si dopava.
2013: A Lance Armstrong sono state cancellate tutte le vittorie del Tour de France. Sette titoli svaniti a causa del doping. Qui potete vederlo durante una triste intervista con Oprah Winfrey.

 

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