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In quanto ciclisti, siamo tutti felici di conoscere le migliori città in cui andare in bici e forse pianificare le nostre vacanze, ma cosa dire delle città peggiori? Qui non si sta parlando di città site in zone di conflitto o altre aree pericolose, ma semplicemente di città che normalmente non ci dispiacerebbe visitare come turisti. E quindi eccole, in nessun ordine particolare.

1. Sydney (Australia)
Secondo Thomas Anderson, un ciclista della Danimarca che ha pedalato un po’ in tutto il mondo, Sydney è la peggiore città al mondo per il ciclismo. Apparentemente, gli automobilisti odiano i ciclisti e non hanno paura di ricorrere a insulti verbali, strombazzate o passare pericolosamente vicini in fase di sorpasso.

2. Hong Kong (Cina)
Per più di metà dell’anno, questa città collinosa è così calda e umida da sembrare una sauna – la gente non ha nemmeno voglia di uscire a piedi, figurati in bici. Per attraversare le autostrade a più corsie, i ciclisti dovrebbero utilizzare le pensiline per i pedoni, il che significa trasportare le proprie bici su e giù per le scale. Sulla strada, i ciclisti rischiano la vita per colpa di autisti di minibus taxi che guidano a velocità inaudite, procedendo a zig zag quando sono bloccati nel traffico. Quindi coloro che desiderano andare in bici in città si avvalgono normalmente delle aree ricreazionali create apposta fuori dal centro o degli esclusivi club privati destinati a questo tipo di “lusso”.

3. Delhi (India)
Le condizioni del traffico in questa città congestionata sono orribili, con enormi ingorghi causati dalla mancanza di trasporti pubblici adeguati e dalla presenza di ingegneri edili che privilegiano le macchine. Le piste ciclabili create per i Commonwealth Games 2010 sono cadute in rovina e utilizzate ora anche dalle moto. Si aggiunga l’inquinamento atmosferico di Delhie la città appare sempre più un incubo in cui pedalare. Pare che uno studio abbia rilevato che i vantaggi per la salute del ciclismo siano annullati se si pedala per cinque ore o più ogni settimana a Delhi.


4. Mosca (Russia)
Nota per la peggiore congestione del traffico al mondo, questa città è anche tristemente famosa per i suoi inverni, rigidi e nevosi. Grazie al numero di auto, Mosca è la seconda città più sporca della Russia, seconda solo al centro minerario del nord, Norilsk. In aggiunta a questi fattori, i ciclisti devono essere preparati anche a gestire episodi con autotisti rabbiosi e con terribili abitudini di guida, piste ciclabili assediate da numerose auto parcheggiate illegalmente . Devono inoltre caricarsi in spalla le bici per raggiungere ponti e sottopassaggi semplicemente per attraversare le le strade a più corsie. Talvolta, i ciclisti locali sono costretti a pedalare sui marciapiedi, il che non è l’ideale per i pedoni.

5. Cairo (Egitto)
Al Cairo, il ciclismo è stigmatizzato e visto principalmente come un tipo di trasporto per gli uomini addetti alle consegne, che fanno i loro giri su bici vecchie e arrugginite, con le gomme sgonfie. Il traffico è caotico in città, con automobilisti che non rispettano le corsie di guida e numerose buche  che sono un pericolo per i ciclisti. Oltre a ciò, il fitto smog e il calore contribuiscono a rendere un vero incubo l’uso della bici in questa città. La situazione per le cicliste non è poi rosea.

6. Beijing (Cina)
Un tempo, Beijing era nota per essere piena di ciclisti, ma ora le auto hanno avuto la meglio, con i loro ingorghi da incubo. Il ciclismo è inoltre svilito come modalità di trasporto. È vero che la città dispone di piste ciclabili, ma sono piene di auto parcheggiate, pedoni e risciò. Per essere onesti, quando ho visitato la città nel 2016, non sapevo nemmeno che quelle piste erano destinate alle biciclette. Inoltre, c’è il tristemente noto inquinamento dell’aria.

7. Nairobi (Kenya)
La congestione del traffico e l’inquinamento atmosferico sono entrambi estremamente problematici a Nairobi, e la situazione è in via di peggioramento. È difficile sentirsi al sicuro in questa città perché il tasso di incidenti che interessano pedoni e ciclisti è estremamente alto. Sebbene a tratti vi siano percorsi ciclabili, non sono contraddistinti con chiarezza, il che causa molta confusione per ciclisti e automobilisti. Non solo queste indicazioni sono scorrette, ma le piste ciclabili spesso terminato inaspettatamente.

8. Mumbai (India)
Questa popolosa città è nota per lo stato di disordine delle sue strade. Nessuno rispetta i segnali stradali e non esistono corsie per gli autobus né piste ciclabili. Anche qui il ciclismo è sminuito dalla popolazione locale in quanto utilizzato dagli addetti alle consegne e dagli edicolanti ambulanti. In questo ambiente caotico, con poco rispetto per i ciclisti, in pochi desiderano rischiare la vita pedalando. Aggiungete l’inquinamento atmosferico della città ed è facile capire perché andare in bici a Mumbai non è raccomandato.

9. São Paulo (Brasile)
Il traffico a São Paulo è così terribile che le persone abbienti preferiscono evitarlo e si spostano in elicottero. Quando non si è bloccati in un ingorgo mostruoso, soffocando per l’inquinamento dell’aria, i ciclisti rischiano la vita per l’alta velocità e lo stile di guida degli automobilisti. In un pauroso incidente, un’auto è passata troppo vicino a un ciclista e gli ha strappato il braccio di netto; e come se questo non bastasse, il guidatore ha preso il braccio della vittima e lo ha gettato in un fiume a 30 km di distanza.

10. Orlando (Stati Uniti)
L’intero stato americano della Florida è considerato pericoloso per il ciclismo, con il tasso più alto di decessi degli Stati Uniti. Autoveicoli e camion dominano le strade e la costruzione di vie sempre più ampie e veloci per ridurre la congestione del traffico, sta rendendo le cose sempre più difficili per i ciclisti. Di tutte le città della Florida, Orlando è percepita come la peggiore.

Non aspettatevi una rete adeguata di piste ciclabili quando mancano persino marciapiedi e semafori. Gli atteggiamenti ostili degli automobilisti verso i ciclisti e la mancanza di conoscenza e applicazione delle leggi per la tutela dei ciclisti non aiutano. Se i ciclisti non vengono insultati o strombazzati dalle macchine, vengono tamponati e trattati come se fossero invisibili.
Quindi ecco a voi, la mia personale classifica delle 10 peggiori città in cui pedalare.

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