Chiunque sia appassionato di bici deve a malincuore ammettere che la stagione peggiore per mettersi in sella è proprio quella appena arrivata. Il vento, il freddo, la pioggia pungente e la deprimente oscurità tipica dell’autunno rendono il ciclismo uno sport per masochisti! Ma se riuscite a tener duro, l’esperienza su due ruote che potreste provare in giornate come queste, potrebbe essere persino migliore rispetto alle “facili” corsette estive.

Quindi, come si fa ad attraversare l’autunno senza farsene travolgere?

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1.Valutare i tempi

In estate, con il sole che splende nel cielo per circa diciannove ore al giorno, si può uscire in bici in ogni momento, non importa se prima o dopo il lavoro. Una volta che l’autunno si intromette nei nostri piani, invece, trovare il giusto momento per partire diventa fondamentale. Il motivo per cui molti incidenti accadono nei primi giorni d’autunno è che i ciclisti, abituati a correre fino a notte fonda, lungo la via di casa vengono colti di sorpresa dalla velocità con cui il sole tramonta.

A chiunque sia propenso a continuare a pedalare fino a inverno inoltrato, suggeriamo di rimandare la corsa alle mattine del fine settimana o, almeno, di acquistare un bel po’ di fanalini.

© SEBASTIAN KAHNERT / EPA / Profimedia

2. Essere visibli

Montare luci di elevata qualità è una necessità: bianche quelle frontali e rosse quelle posteriori, entrambe lampeggianti e cariche di tantissimi lumen. I colori brillanti o riflettenti sono un ulteriore aiuto per gli automobilisti, che possono così accorgersi in anticipo della vostra presenza e vedervi da tutte le diverse angolazioni per le quali le sole luci della bici potrebbero risultare troppo fioche.

3. Abituarsi al freddo

Chi pratica il ciclismo con regolarità può cavarsela in ogni condizione atmosferica, tuttavia il clima freddo autunnale, unito a influenza e mal di gola, potrebbe inevitabilmente portarvi a lasciare da parte la bici.

Per affrontare condizioni simili, vi suggeriamo di iniziare il mattino con una doccia fredda, che sarà in grado di rinforzare il vostro sistema immunitario insegnando al vostro organismo a gestire meglio l’autoregolazione termica. Dopo qualche settimana, vi sentirete più a vostro agio anche in caso di maltempo e avrete sviluppato una tempra così duratura da prevenire i disagi del freddo.

4. Mettere i parafanghi

Molte persone sostengono che i parafanghi siano la seconda cosa più brutta su una bici dopo Boris Johnson, nonostante questo semplice strumento permetta di pedalare per l’intero l’inverno. Per preservare l’effetto sportivo, potrete optare per quelli più sottili che rimangono molto aderenti alle gomme.

© Alan Burles / Alamy / Alamy / Profimedia

5. Vestirsi a strati

Indossare abiti più caldi quando fa freddo è una cosa ovvia, probabilmente l’avete imparato provando a costruire un pupazzo di neve in maniche corte! L’industria del ciclismo ha sviluppato un’incredibile gamma di indumenti hi-tech che possono essere combinati fra loro in modi differenti con lo scopo di tenervi al riparo da qualsiasi tipo di clima, indipendentemente da quanto freddo faccia. Qualsiasi ciclista intelligente, inoltre, vi consiglierebbe di indossare un giubbotto antipioggia e antivento di quelli ripiegabili che possono essere facilmente riposti in una delle tasche posteriori ed usati in caso di temporale o improvviso calo di temperatura.

6. Stare lontani dalle pozzanghere

Dopo la pioggia, alcune strade assomigliano alla Finlandia vista dallo spazio, con piccoli laghi sparsi ovunque. Alcuni di questi sono innocui da attraversare, ma potrebbero celare pietre o spigoli in grado di bucare la camera d’aria o, peggio ancora, rompere i cerchioni costringendovi a scendere dalla bici.

Il problema delle pozzanghere dovrebbe essere tenuto in considerazione anche per evitare pericolosi incidenti, come quelli visti recentemente nei campionati del mondo disputati nel piovoso Regno Unito.

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