Qualcuno di noi ricorderà gli anni dell’infanzia o dell’adolescenza quando si facevano le acrobazie sulle BMX e quel senso di libertà che si provava andando in bici “senza mani” o azzardando spettacolari impennate.

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C’è uno sport che amplifica ed esalta tutte queste sensazioni: il ciclismo artistico. Lo ammetto, la prima volta che ho assistito dal vivo a uno spettacolo di questa disciplina i ricordi della mia adolescenza sono improvvisamente riaffiorati.

Il ciclismo artistico professionale (detto anche “freestyle cycling”) è uno sport di nicchia dell’UCI (Union Cyclist Internationale) che fonde alcuni elementi del ciclismo con altri della ginnastica e del ballo. Proprio come in queste discipline, durante la competizione, gli atleti svolgono un esercizio di 5 minuti davanti a una giuria per poi essere valutati e classificati secondo specifici criteri di votazione.

Se la maggior parte di noi si divertiva in bicicletta con entrambe le ruote ben piantate a terra, questi atleti si esibiscono sulle loro biciclette come ballerini del Teatro Bolshoi, lasciando tutti a bocca aperta.

Ma in cosa consiste esattamente il ciclismo artistico? Una miscela di ginnastica, ciclismo, equilibrismo, arte e danza? Il modo migliore per scoprirlo è chiederlo a un’atleta professionista, come la tedesca Viola Brand, pluripremiata campionessa del mondo nella disciplina.

Viola, abbiamo capito a grandi linee in cosa consiste il ciclismo artistico. Potresti spiegarci meglio questo sport?

Non è una domanda facile! Penso che la tua definizione sia già molto buona. Sicuramente è un mix di ginnastica, ciclismo, equilibrismo, arte e danza. Ad alcune persone piace chiamarlo “bike-ballet” (balletto in bici), un’espressione che ritengo fantastica.

Il ciclismo artistico è uno sport che richiede molte qualità fisiche come forza, senso dell’equilibrio, flessibilità, ecc. Secondo te, quali sono le più importanti?

Ad essere onesta, penso che la pazienza sia l’elemento più importante. Certo, le qualità fisiche sono fondamentali, ma prima di tutto vengono pazienza e disciplina, perché apprendere a eseguire al meglio alcune figure può richiedere anche molti anni di esercizio. Ad esempio, mi ci sono voluti 7 anni di allenamento per imparare la verticale sul manubrio. Quindi è necessario insistere con l’allenamento quotidiano anche se a volte non si vedono progressi per mesi.

Negli ultimi anni il ciclismo artistico è diventato più popolare, grazie all’esposizione sui social media. Anche se questo sport esiste da oltre cento anni, solo di recente molte persone ne sono venute a conoscenza e questo grazie alle varie piattaforme online.

In questo contesto stai giocando un ruolo importante nel promuovere e far conoscere il ciclismo artistico al grande pubblico. È un obiettivo che ti sei posta a inizio carriera o è nato tutto per caso?

Tutto è iniziato quando un mio amico mi ha consigliato di aprire un account Instagram a marzo 2017. E l’ho fatto! Ma naturalmente non mi sarei mai aspettata di raggiungere più di 100 mila follower. È stata una vera sorpresa! Alcune settimane dall’apertura del mio account, alcune pagine hanno condiviso i miei video, facendo crescere il numero dei miei follower.

È fantastico poter raggiungere così tante persone attraverso i social e la ritengo un’enorme opportunità per far conoscere questo sport in tutto il mondo.

La tua intensa attività sui social è stata una scelta di marketing o professionale?

Mentre il mio account cresceva di popolarità, ho iniziato a comprare alcuni strumenti per le riprese e per le foto con cui ho realizzato contenuti di qualità superiore. Quindi non è stata né una scelta di marketing né una scelta professionale, ma solo un consiglio di un buon amico al quale sono molto grata!

Andiamo indietro nel tempo a quando hai iniziato con il ciclismo artistico. Come hai cominciato a fare questo sport e perché? Hai esperienze precedenti nella ginnastica o nel balletto?

Non ho mai fatto né balletto né ginnastica. In effetti, è stato mio fratello maggiore a iniziare per primo! All’età di 6 anni ho cominciato ad allenarmi spesso con lui e con mia madre. A proposito, mia madre è la nostra allenatrice. Quindi, fin dall’inizio, ho capito che questo sport era davvero sorprendente e molto diverso dalle attività in cui erano impegnati gli altri bambini.

Potresti darci un’idea del tuo programma di allenamento settimanale?

Ogni giorno vado all’università o studio a casa. Per quanto riguarda l’allenamento, faccio molte verticali da terra. A proposito, per eseguire al meglio una verticale sulla bici, devi essere in grado di farla a terra senza alcun problema e con una buona tecnica. Quindi l’allenamento riguarda la forza, la tecnica e la capacità di abituarsi a fare molte verticali perché poi è più facile eseguirle in bici. Questo è solo un assaggio della mia routine quotidiana.

La sera vado 3 ore in palestra per allenarmi in bicicletta. Questo dal lunedì al giovedì. Nel fine settimana o mi esercito in alcuni campi d’allenamento o partecipo alle competizioni. Il venerdì e il sabato, di solito, mi alleno a casa. La domenica, se non ho in programma una gara, mi prendo il giorno libero.

Molti atleti professionisti combinano diverse attività fisiche per migliorare la forza, la flessibilità, ecc. Ad esempio, i ciclisti professionisti spesso aggiungono il nuoto alla loro preparazione. Stai combinando altri sport con il tuo allenamento?

Faccio un allenamento specifico per la forza e per la flessibilità. In più corro, ma non faccio nessun altro sport.

Sappiamo che in questo momento frequenti l’università. Cosa studi? Cosa vorresti fare in futuro?

Studio gestione nutrizionale e dietistica. Quest’estate prenderò la laurea e spero di poter fare il Master negli anni successivi.

Sei un modello per le atlete più giovani. Che consigli daresti loro per avere successo nel ciclismo artistico? Dovrebbero iniziare prima con uno sport diverso?

Se vogliono avere successo nel ciclismo artistico, devono avere molta pazienza e disciplina per allenarsi quasi tutti i giorni. A volte, avere avuto un’esperienza da ginnasta può essere un vantaggio. Ma io stessa non ho fatto altri sport prima, quindi non è sempre così. Ancora più importante è iniziare da giovanissimi. Comunque credo che la determinazione e la voglia di raggiungere certi obiettivi siano fondamentali.

Il Cirque du Soleil è noto per la presenza di atleti nei loro spettacoli mondiali, e “Kurio”, con i suoi artisti su due ruote, ne è un noto esempio. Ti potrebbe interessare un percorso di questo tipo, dopo aver concluso la tua carriera professionistica? 

Sì, perché no! Ma sarà possibile solo alla fine della mia carriera sportiva. Sarei più che felice di lavorare con il Cirque du Soleil.

Viola, per finire, abbiamo alcune domande a scelta multipla per te! Per ognuna di queste, ti chiediamo di scegliere una sola risposta.

Al momento sei una studentessa universitaria. Come raggiungi l’università: in bicicletta, con i mezzi pubblici o in auto?

Beh, visto che la distanza da casa mia al campus universitario (e poi fino alla mia palestra) è di circa 100 km, sarebbe troppo faticoso usare la bicicletta! Purtroppo il trasporto pubblico non è molto efficiente, quindi non ho alternative, devo scegliere l’auto.

Ovviamente, quando è possibile, meglio usare la bici

Sei costretta a scegliere un’altra disciplina in cui competere. Quale sceglieresti: ginnastica, karate, ciclismo su strada o basket?

Sicuramente la ginnastica!

Ti viene chiesto di promuovere un evento di beneficenza. Quale tematica sceglieresti? Sport amatoriali nelle scuole, difesa dei diritti delle donne, ricerca sul cancro o pranzi scolastici sani per i bambini?

Pranzi scolastici sani per i bambini.

Per un weekend in bici, quale combinazione sceglieresti? Una bici da strada con un vestito in Lycra, una bici da cross con dei pantaloncini casual e una maglietta o una city bike con un abbigliamento stile “Amsterdam chic Vélo” ?

Sicuramente opterei per lo stile chic Vélo!

Grazie Viola!

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