Guardando il Tour de France, vi siete mai chiesti cosa si prova ad affrontare salite estenuanti come Le Tourmalet o il Mont Ventoux? Gli atleti devono oltrepassare i limiti assoluti della propria resistenza. I polpacci iniziano a dolere soltanto immaginando lo sforzo. E se vi dicessimo che c’e qualcosa di ancora piu massacrante? Scoprite “Catching Breath/Cycling up the Himalayas” di SKODA.

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Khardung La e un passo di montagna nella regione del Ladakh, nello stato indiano di Jammu e Kashmir, ed e la piu alta strada carrabile al mondo, a 5.359 m sopra il livello del mare. L’inizio della strada si trova a circa 1.000 metri di altitudine sopra al punto piu elevato mai affrontato al Tour de France. Chi, sano di mente, penserebbe di percorrerla in bicicletta? Nel 2012 un ciclista austriaco di nome Christoph Kluge ha stabilito un record di tre ore salendo proprio la strada del Khardung La. SKODA ha raccolto la sfida e ha deciso di riunire quattro super ciclisti, amanti delle gare estreme, invitandoli a sfidare il record di Kluge. E nato cosi “Catching Breath/Cycling up the Himalayas”.

Bartosz Huzarski viene dalla Polonia ed è un appassionato di ciclismo. Con oltre 12.000 km percorsi in bicicletta (un numero registrato solo quest’anno, da quando ha iniziato ad usare la app Strava), è tra i corridori più instancabili che possiate incontrare. Non sorprende che sia stato un ciclista professionista con la Bora-Argon 18, mentre è ora a capo della Huzar Bike Academy da lui stesso fondata. Bartosz ha partecipato tre volte al Tour de France e alcune gare in Tibet lo hanno preparato al ciclismo in alta quota, in particolare ai cambiamenti atmosferici. Ha pianificato un rigoroso programma per i 14 giorni precedenti la sfida Catching Breath, inclusi dieta specifica e riposo programmato.

We Love Cycling 😉 #Himalaya #CyclingHimalaya #wlcmagazine #skodagram #FollowYourDreams #huzarbikeacademy

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Andrea Schilirò è un fotografo freelance milanese, ciclista e amante dei tatuaggi. È specializzato nella fotografia sportiva: il bikepacking e il campeggio sono tra i suoi passatempi preferiti. Sebbene abbia all’attivo molti viaggi in bicicletta e sia un fan del ciclismo su strada, ha confessato di non aver mai affrontato una salita così impegnativa, ma è entusiasta di scoprire come andrà a finire. A certificare la sua inclinazione da giramondo, al momento della stesura di questo articolo, Andrea sta esplorando l’Alaska in tenda per un mese.

Poi c’è la iron lady d’eccellenza, Eva Lindskog. È un’affermata specialista di sport di resistenza. Quando le viene chiesta la performance più impegnativa mai realizzata dal punto di vista fisico, immediatamente menziona le ultramaratone da 100 miglia, facendole sembrare una sciocchezza. Sebbene ritenga che i limiti della sua resistenza ciclistica non siano ancora stati messi alla prova, Eva ha partecipato a  gare con distanze fino a 300 km e ha persino scalato il Monte Ventoux. Ma ancora una volta nulla di eccezionale, a parte gli oltre 60.000 m di Total Elevation Gain ottenuti su Strava. E a proposito di questo, si sta avvicinando ad un grande traguardo su Strava: da quando ha iniziato a pedalare ha caricato sull’applicazione 1800 voci individuali di QOM. E sì, QOM sta per Queen of the Mountain.

TL’ultimo (ma non per importanza) è Valenti Sanjuan, residente a Barcellona, ​​in Spagna. La sua descrizione del profilo Strava è “Ironman, Superman e Batman. Sto scherzando.” Potrebbe sembrare una frase un po’ presuntuosa, ma basta guardare i suoi punteggi e chiedergli quali sono le più grandi sfide che ha affrontato a livello fisico fino ad oggi. Valenti cita casualmente 55 ore di mountain bike senza sosta e senza dormire da Madrid a Lisbona (770 km), e 5 gare Ironman in 5 giorni consecutivi: e se questo non sembra una follia, sappiate che le ha affrontate UN SOLO GIORNO dopo aver completato la Titan Desert, una gara che consiste in 600 estenuanti chilometri nel deserto del Sahara. E se questo non vi fa restare a bocca aperta, ci penserà la partecipazione alla Leyenda Del Dorado in Colombia, l’evento MTB della durata di 7 giorni con 16.000 m di arrampicata, a completare l’opera.

Muy muy muy grande la experiencia! No daba un duro por mí mismo, ni por subir a más de 5.300 en menos de 4 horas largas o 5 o 6! Ha sido una mañana brutal, nevando de principio a fin, con algo de lluvia y con muuuuchos problemas por la falta de oxígeno y haber tenido 4 días menos de aclimatación que los demás. Pero he disfrutado como un enano, no pensando en el crono y pedal a pedal!!! Gracias a @wlcmagazine y a @skodagram por esta pedazo de experiencia, y ahora tendremos que esperar hasta diciembre para ver el resultado final del docu que están preparando sobre esta aventurilla secreta! Siento mucho que no os pueda contar más sobre la montaña, el tiempo, los corredores, de qué se trataba el reto con más detalle… pero nos piden que hasta que saquen ellos el docu no contemos mucho más! Esta noche, en youtube, un pequeño avance de lo que sí se puede enseñar y de lo que hemos grabado con @horaciocabilla siguiendo como siempre los consejazos de @ibzugasti! Y un millón de gracias a todos por los ánimos que habéis mandadooooooooo, locos! 🐗🤘😁🚴🏻💨🕺

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Ovviamente i nostri incredibili ciclisti hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per raggiungere il picco di Khardung La, ma anche per battere il record di Christoph Kluge. WeLoveCycling e ŠKODA sono orgogliosi sostenitori di questa avventura che vi lascerà “senza fiato”!

Prossimo articolo della serie Catching Breath

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