Anche i ciclisti usano l’auto. Non tutti, ma molti di loro guidano regolarmente. A volte viaggiano su lunghe distanze per godersi una vacanza sulle Alpi, oppure percorrono solo pochi chilometri per raggiungere dei tracciati dopo il lavoro, senza perdere tempo prezioso pedalando nel traffico. Utilizzare l’auto è un modo comodo e veloce per arrivare all’inizio del sentiero dove comincia il vero divertimento su due ruote. La macchina è un mezzo piuttosto importante per coloro che amano andare in bicicletta, quindi non sorprende che questi ultimi scelgano solo dei modelli in grado di soddisfare al meglio le loro esigenze.

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I ciclisti hanno bisogno di automobili adatte a trasportare sia loro che le loro biciclette e che siano in grado di raggiungere destinazioni anche su strade dissestate. Questo limita molto la scelta. Un furgone non è adatto alla guida in città, e probabilmente non andrà bene neanche fuori. Le auto fuoristrada, invece, non sono la scelta ideale per le distanze più lunghe, perché offrono meno comfort, sono lente e hanno un chilometraggio ridotto.

ŠKODA OCTAVIA SCOUT 4×4 combinata con un portabici montato su un gancio da traino sembra essere un’ottima soluzione. Non vogliamo soffermarci su tutti i dettagli delle varie scelte del motore o elencare tutti gli optional; l’hanno già fatto in modo esaustivo le riviste automobilistiche. Vogliamo scoprire se OCTAVIA SCOUT ha davvero ciò che serve per essere considerata l’auto ideale per i ciclisti.

La mitica OCTAVIA

Quando OCTAVIA è stata lanciata sul mercato, non ha suscitato molto clamore, ma i ciclisti della Repubblica Ceca l’hanno subito presa in simpatia in quanto auto del loro marchio nazionale, e i loro colleghi europei hanno presto seguito l’esempio. OCTAVIA è diventata per tutti un’auto di famiglia pratica e confortevole. Anche i tassisti non ci hanno messo molto a scoprire il suo fascino. Il motore diesel 1.9 TDI è diventato una leggenda, con quasi un milione di chilometri di distanza percorsa.

Uscita nel 2007, OCTAVIA WAGON di seconda generazione presentava una versione 4×4 con una maggiore altezza da terra e un rivestimento in plastica per proteggere la carrozzeria. Precedendo modelli come YETI, KODIAQ e KAROQ, è stata la prima auto ŠKODA ad avventurarsi nei fuori strada. Fin dal primo giorno, SCOUT ha conquistato le simpatie di tutti coloro che amano trascorrere il loro tempo libero in mezzo alla natura, senza dover rinunciare a biciclette, carrozzine, tavole da surf, snowboard, wakeboard, ecc.

La nuova generazione

L’ultima generazione di SCOUT è arrivata nel 2017 con una rivisitazione della terza generazione di OCTAVIA. La vettura è dotata di strisce LED DRL, eleganti iscrizioni sulle soglie d’ingresso e modanature decorative interne. Il logo SCOUT appare anche sul volante.

Decidiamo di andare in montagna portando con noi la bicicletta, quindi montiamo un portabici preso dall’e-shop ŠKODA. Il manuale dice che ci vogliono circa cinque minuti, ma in realtà può essere sistemato più velocemente. Se vuoi aprire il portabagagli, usa il blocco della leva per rilasciare il portabici e poterlo spostare. Il bagagliaio di OCTAVIA è noto per essere uno dei più spaziosi della sua categoria. Se dopo uno dei tuoi giri in bici sei ricoperto di fango, per evitare di sporcare, puoi utilizzare il fondo in plastica lavabile scelto tra gli Accessori Originali ŠKODA. Dopo aver caricato i nostri bagagli, riposizioniamo il portabici e montiamo due biciclette da freeride sulle rastrelliere. Pesano circa un terzo in più rispetto alle normali bici da strada, ma il portabici le sostiene senza problemi. Utilizzare questo accessorio è facile e veloce.

Dettagli funzionali

Come tutte le auto ŠKODA ben equipaggiate, le portiere hanno un sistema di apertura senza chiavi. Tutto quello che devi fare è avere la chiave in tasca e afferrare la maniglia: la portiera si sbloccherà da sola. Poiché abbiamo spesso le mani occupate prima di salire in auto, questa è una funzione davvero utile.

I sedili sono in pelle e scamosciato. Di fronte alle postazioni anteriori, in posizione centrale, c’è un grande display touch da 9,2 pollici. La versione con cambio automatico è la scelta ideale per i ciclisti: quando si guida con delle scarpe da ciclismo con tacchetti in metallo è meglio non dover utilizzare il pedale della frizione.

I sedili sono dotati di regolazione elettrica con memoria e riscaldamento. Dopo un giro in bici lungo un’intera giornata invernale, la tua schiena apprezzerà un po’ di calore. L’aria condizionata a doppia zona ai due passeggeri anteriori di regolare la temperatura secondo le loro esigenze.

La connessione al cellulare è comoda e veloce, così come il controllo vocale. Dopo aver raggiunto la tua destinazione, l’auto ti ricorderà di non lasciare a bordo il telefono. Le tasche portaoggetti nelle portiere, grazie alla loro forma appositamente studiata, sono molto capienti. Inoltre, i portabottiglie nella console centrale consentono di aprire una bottiglia in PET con una sola mano.

Contrariamente alla versione precedente, i paddle del cambio posizionati sotto il volante sono stati rimossi. Se vuoi cambiare manualmente, devi posizionare la leva del cambio in modalità S e scegliere le marce spostandola avanti e indietro.

Verso le montagne

Accendiamo l’auto con il sistema d’avvio senza chiave e percorriamo l’autostrada fino alle montagne. Anche con il portabagagli sul tetto, non sentiamo alcun rumore aerodinamico all’interno dell’abitacolo. Il motore TDI da due litri con una potenza di 135 kW sembra essere la scelta ideale. Anche se la macchina è completamente carica, con il portabagagli sul tetto e un portabici nella parte posteriore, la sua dinamica rimane la stessa. Accelerando, si raggiunge rapidamente il limite di velocità. Le quattro ruote motrici rendono le curve agevoli, poiché agganciano le sospensioni anteriori e posteriori quando necessario, mentre le sospensioni posteriori sono multi-link in tutti i modelli SCOUT.

Apprezzerai la guida confortevole e precisa, in particolare dopo un giro in bicicletta di 60 km, quando tutto ciò che desideri è tornare a casa e riposarti. È in circostanze come queste che utilizzerai una funzionalità come l’assistente di corsia, che renderà il tuo viaggio più sicuro.

Mentre i conducenti attenti all’ambiente possono scegliere la modalità Eco per ridurre il consumo di carburante, chi ha fretta può optare per la modalità Sport. Fino a questo punto, avremmo potuto utilizzare una normale OCTAVIA, ma quando ci si avventura oltre i limiti della città, SCOUT è senza dubbio la scelta migliore.

Oltre gli ostacoli

SCOUT è più alta da terra di 33 millimetri. Potresti pensare che poco più di 3 centimetri non possano fare molta differenza, ma non è così! Una maggiore altezza dal suolo aumenta significativamente gli angoli di approccio. Nel caso in cui si valuti male la situazione e si decida di affrontare un punto troppo alto per l’auto, rischiando di danneggiare la parte inferiore del paraurti, il sistema di assistenza elettronica accelera all’indietro, frenando l’avanzata dell’auto. Sorprendentemente, il portabici posteriore non limita le capacità di manovra della vettura, dato che è montato abbastanza in alto. Inoltre, puoi sempre vedere il portabici nella telecamera di parcheggio, in modo da poter guidare in sicurezza senza preoccuparti di incontrare un ostacolo imprevisto.

Se segui le regole di base su percorsi fuoristrada, puoi guidare su terreni accidentati senza fango e neve. Anche se procedi su rocce, radici e buche, non sentirai alcun colpo da sotto la macchina. Certo, non stai guidando un camion alla Parigi-Dakar e dovrai procedere a velocità ridotta. Detto ciò, sarai sorpreso da quanti ostacoli sarai in grado di superare. Per le discese ripide, la funzione assistenza-fuoristrada è molto utile perché ti permette di rallentare automaticamente senza dover frenare.

SCOUT ti permetterà di raggiungere luoghi che non avresti nemmeno considerato utilizzando un’auto normale.

Conclusioni

Una settimana con ŠKODA OCTAVIA SCOUT 4×4 è stata sufficiente per convincerci. Alcune macchine sono belle da guidare perché sono potenti, veloci o semplicemente perché hanno una bella linea; poi però non ti dispiace restituirle.
SCOUT invece è un’auto da cui non ti vorresti separare mai, perché ha tutto ciò di cui hai bisogno. Non solo per i ciclisti.

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