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Abbiamo voluto intervistare alcuni fan del ciclismo e chiedere loro: chi o che cosa vi ha fatto appassionare? Abbiamo cercato di scavare un po’ più a fondo rispetto alle classiche motivazioni. I racconti di alcuni di loro meritano di diventare di ispirazione per gli altri, anzi dovrebbero già esserlo.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Alex Borská, Tamara Olga Górecka-Werońska e Clàudia Galicia Cotrina, tre eroine moderne, le nostre #Bikefluencer.

Ma cos’è esattamente una #Bikefluencer? È una persona il cui contagiante entusiasmo e la cui totale dedizione ti sprona ad alzarti, uscire e saltare in sella. Qualcuno che ti influenzi positivamente con il suo atteggiamento you-can-do-it, ispirandoti a trovare la gioia e la libertà su due ruote, secondo le tue capacità. Qualcuno che ti possa spronare a scoprire la tua strada, metterti in gioco, vivere meglio e superare le difficoltà, tutto in bicicletta.

“Con la campagna #Bikefluencer, abbiamo voluto focalizzare la nostra attenzione in particolar modo sulle donne e le loro storie; vorremmo infatti che si vedessero più rappresentate”, ci ha spiegato Josef Matějovič di ŠKODA, responsabile della piattaforma We Love Cycling.

Andiamo a conoscere queste tre donne straordinarie.

Alex Borská, Repubblica Ceca

Alex, la più giovane del trio, ha solo undici anni e proviene da una famiglia di ciclisti e sciatori. È sempre stata una bambina attiva, non si è mai lasciata scoraggiare dal suo handicap, e per questo, quando una organizzazione benefica le ha offerto una handbike, non ci ha pensato due volte. Inizialmente è stata dura, perché la guida di quella tipologia di bicicletta può risultare complicata (a causa dello spostamento del baricentro). Per questo Alex ha cominciato esercitandosi in parchi e piste ciclabili. Non appena ci ha preso la mano, tutto è cambiato. È improvvisamente diventata indipendente, un passo importante per lei, abituata a muoversi solo con l’aiuto di stampelle o della sedia a rotelle.

L’incontro con Jiří Ježek, sei volte campione paraolimpico di ciclismo, è stato un altro punto di svolta della sua vita. “Non c’è nessuno come lui. Mi ha aiutato a credere in me stessa e, grazie al suo aiuto, ora non ho più paura di nessuna gara, neanche quelle internazionali”.

Oggi Alex si allena no-stop, spesso sotto la guida di Jiří, che la sta aiutando a iniziare la sua carriera e a lavorare per raggiungere il suo obiettivo finale: unirsi alla squadra nazionale paraolimpica boema.

Tamara Olga Górecka-Werońska, Polonia

“L’esperienza ci insegna che l’amore è ancora la forza motrice responsabile di molti dei cambiamenti della nostra vita”. Questa è la prima cosa che ci ha detto Tamara quando le abbiamo chiesto chi o che cosa l’avesse fatta avvicinare al ciclismo. Tutto è cominciato quando aveva quarant’anni, sulla soglia di ingresso di un negozio di biciclette. Suo figlio voleva entrare a far parte di un gruppo di MTB e lei aveva scoperto che il proprietario dell’attività era il manager del club: ha conosciuto così l’uomo che sarebbe diventato suo marito.

Iniziare non è stato facile: Tamara non aveva mai pedalato seriamente prima di allora e necessitava quindi di intenso allenamento; il supporto, l’ispirazione e i consigli del figlio e del marito sono state le cose di cui ha avuto bisogno per cominciare questo appassionante percorso, iniziato dieci anni fa. Oggi gestisce con successo un gruppo Facebook molto attivo di donne con la passione per le due ruote, chiamato Profidea dla Kobiet (Profidea per le donne). Il gruppo si riunisce a Cracovia regolarmente e organizza gite di gruppo, allenamenti, workshop sul comportamento corretto da tenere quando si pedala in strada, sull’anatomia base della bicicletta e sulle riparazioni più semplici che si possono fare da sole e molto altro ancora. Forza collante del progetto che riunisce tutte queste donne insieme è il senso di condivisione, pilastro portante di Profidea dla Kobiet.

“Da quando ho iniziato, centinaia di donne si sono unite al nostro gruppo ciclistico. Fidatevi, non c’è nulla che incoraggi di più a credere in se stesse. Il mio principio è che non importa quanto velocemente, non importa quanto lontano, in bicicletta si viaggia insieme. Mi piace voltarmi mentre pedalo e vedere volti sorridenti”, ci racconta Tamara.

Questa donna eccezionale ha saputo inoltre unire la sua passione per il ciclismo alle le sue capacità di fisioterapista e ha iniziato la carriera di ciclista professionista. Tutto ciò che fa, la considera una missione di vita e questo le dà grandi soddisfazioni. Tamara conclude con un solido consiglio: “Volete un rimedio anti-età? Guardatemi, ho 50 anni e scommetto che non direste mai che sono già nonna.”

Clàudia Galicia Cotrina, Spagna

Come racconta lei stessa, Clàudia ha condotto una vita piuttosto ordinaria fino a quando un’amica le ha consigliato di iscriversi a una gara di MTB. Non ci aveva mai pensato prima, era un architetto a tempo pieno senza un serio interesse per il ciclismo, impegnatissima tra il lavoro e gli amici. Incuriosita però, ha deciso di fare un tentativo.

Dopo sei estenuanti tappe e una dura competizione, Clàudia è diventata la vincitrice della temuta Titan Desert Race. La sua vita si è improntata quindi al ciclismo; i brand si sono affrettati a sostenere la sua carriera di atleta. Dopo la gara ha iniziato a correre e allenarsi regolarmente e, a oggi, trascorre l’80% del suo tempo come ciclista di professione. Clàudia ricorda di aver definito i primi allenamenti e le prime uscite in bicicletta come “momenti di decontaminazione” e preziose istanze per “la ricarica di energia”, in quanto il suo lavoro di architetto di allora portava via molto tempo ed era piuttosto impegnativo. Grazie al “grande cambiamento”, si è resa conto che avvicinarsi al ciclismo è davvero una di quelle esperienze che ti possono trasformare la vita. Per questo gestisce campi estivi di MTB esclusivamente femminili, dove le ragazze possono imparare non solo tecnica e trucchi, ma anche a divertirsi in bicicletta e, se c’è interesse, a cimentarsi in gare.

Raccontando le loro storie, speriamo di aiutare chiunque ne abbia bisogno a trovare questo tipo di ispirazione. O forse sei già lì fuori, che dai il tuo massimo pedalando? Se è così, chi ti ha incoraggiato a dare una svolta alla tua vita? Raccontaci la tua esperienza di #Bikefluencer.

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