Uomini, animali e persino vegetali. Tutti comunichiamo. In vari modi, con linguaggi specifici e con finalità del tutto diverse. Già, perché se alcuni studi recenti hanno dimostrato che le piante possono comunicare tra loro grazie alle radici, non stupisce più nessuno che i grandi mammiferi degli oceani utilizzino una serie di suoni per inviarsi svariati tipi di messaggi. Altri animali, invece, cambiano addirittura il colore della loro pelle per trasmettere un’informazione.
Se poi prendiamo in considerazione l’uomo, potremmo spendere giorni o addirittura mesi a disquisire sulle molteplici forme di comunicazione che la razza umana ha sviluppato nel corso della sua evoluzione: gesti, comunicazione verbale, scrittura, linguaggi in codice, alfabeto Morse…
L’elenco potrebbe non finire più, ed è in continuo aggiornamento, perché con il passare del tempo nascono nuovi modi di comunicare.
Tutta questa capacità di interagire è davvero sorprendente. Peccato però che l’uomo, nonostante questa sua abilità, spesso non riesca ad essere efficace nelle comunicazioni più semplici, come ad esempio far capire agli amici con cui si esce in bicicletta la propria intenzione di rallentare il ritmo della pedalata…

Pedalare in gruppo è come far parte di un organismo vivente. La conoscenza di questi semplici segnali potrebbe risparmiarti molti spiacevoli imprevisti, come una caduta dopo una brusca frenata del ciclista davanti a te. Anche se ogni gruppo potrebbe modificare i segni in base alle proprie esigenze, questi segnali fanno parte del linguaggio silenzioso delle squadre ciclistiche di tutto il mondo.

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Stop!

Una frenata improvvisa mentre si pedala uno vicino all’altro potrebbe essere estremamente pericolosa. Un breve momento di distrazione e per i ciclisti rimasti nelle retrovie potrebbe essere troppo tardi per evitare una collisione con i compagni che li precedono. Questo è il motivo per cui i ciclisti in testa al gruppo dovrebbero sempre indicare la loro intenzione di fermarsi alzando la mano sinistra sopra la testa.

Rallenta

La diminuzione della velocità del gruppo potrebbe comportare un rischio simile a quello di un arresto improvviso. L’intenzione di rallentare il ritmo della pedalata dovrebbe essere segnalata estendendo il braccio con il palmo verso il basso e muovendo la mano su e giù.

Svolta a sinistra e svolta a destra

Nonostante alcune persone abbiano ancora problemi a familiarizzare con le indicazioni di svolta, è noto a tutti (o quasi) che estendere il braccio sinistro significa che stai per andare a sinistra, mentre aprire il braccio destro vuol dire che stai per girare a destra.

Presenza di buche

In alcuni paesi, ci sono molte buche sulle strade. Per assicurarsi che tutti nel gruppo evitino la buca, bisogna indicare l’ostacolo estendendo il braccio destro o sinistro a seconda dell’ubicazione della buca, puntando il dito verso di esso.

Detriti

Sabbia, terra o altri detriti potrebbero far perdere aderenza alle ruote mentre si pedala. Allunga il braccio e muovi le dita in modo che ogni componente del gruppo faccia attenzione e si prepari a mantenere l’equilibrio.

Rotaie

Una ruota anteriore infilata in una rotaia di un treno o di un tram è l’incubo di ogni ciclista. Per segnalare questo rischio, indicala con l’indice muovendo il braccio da sinistra a destra.

Avvicinamento ad un pericolo

Tra i ciclisti, la mano destra posizionata dietro la schiena con un indice che punta a sinistra indica la direzione della prossima manovra per evitare un ostacolo o un rischio in anticipo.

Aggirare l’ostacolo

Agitare il braccio destro dietro la schiena significa che c’è una macchina parcheggiata, un ciclista o pedone più lento che dovrebbe essere evitato spostandosi leggermente a sinistra.

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