Prima di essere travolto dallo scandalo del doping, il Tour de France era uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. Ora, dopo una fase di recupero d’immagine e credibilità, questa competizione sta lentamente ritrovando il suo fascino. Tuttavia, alcuni fan non possono dimenticare i giorni d’oro in cui la corsa e i campioni che vi partecipavano incarnavano al meglio lo spirito del ciclismo. Diamo un’occhiata a una serie di fotografie che testimoniano quei momenti magici.

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È il 1910 e Octave Lapize spinge la sua bici sul Tourmalet. Era la prima volta che la corsa attraversava quel mitico passaggio. Proprio in quell’anno Lapize riuscì a vincere il Tour.
Nei suoi primi decenni, il Tour costeggiava i confini francesi. Nel 1951, gli organizzatori fecero una modifica per includere Puy de Dôme e il Monte Ventoux. In questa foto è ritratto il primo passaggio di Hugo Koblet, Gino Bartali, Lucien Lazaridès e Raphael Géminiani sul “Gigante della Provenza”.
La forza di Jacques Anquetil sui pendii montuosi lo aiutò a dominare il Tour e a vincerlo per ben cinque volte. (1963)
Hippolyte Aucouturier vinse il secondo Tour de France nel 1904, ma in seguito fu squalificato perché stipulò accordi con la maggior parte degli 87 corridori partecipanti. Fu una decisione di Henri Desgrange, fondatore del Tour, preoccupato che le polemiche potessero lasciare una macchia indelebile sulla competizione.
Raymond Poulidor era un ciclista davvero determinato. Nel 1968, il Tour era nelle sue mani, fino a quando non ebbe un incidente con una motocicletta, durante la gara. Nonostante le ferite, tornò in sella e concluse la tappa. I traumi e le lesioni riportati nell’incidente, tuttavia, risultarono essere così gravi da costringerlo al ritiro il giorno successivo.
Eddy Merckx fotografato nel 1969 mentre taglia il traguardo, il primo dei suoi cinque titoli consecutivi al Tour.
Gli agricoltori francesi, nel 1974, approfittarono della popolarità della corsa per far conoscere al mondo intero le ragioni del loro sciopero.
Philippe Thys (a destra), negli anni ’20, stabilì un nuovo record con tre vittorie. Desgrange disse più tardi che se la guerra non avesse tolto a Thys i suoi anni migliori, avrebbe sicuramente vinto più di tre edizioni del Tour.
Gino Bartali sulla cima del Col du Tourmalet. La seconda guerra mondiale impegnò Gino, detto “il Pio”, nei suoi anni migliori. Nonostante ciò, divenne comunque un eroe del ciclismo. Bartali, durante la guerra, contribuì a salvare la vita di ben 800 ebrei.
Victor Lenears (1924)
Veri a propri sportivi (1948)
Eddy Mercx alla conquista del Monte Ventoux (1969)
Rifornimento (1964)
La nutrizione è importante (1936)
Tour de France 1922
Pausa in un cafè (1930)
L’algerino Abdel-Kader Zaaf si addormentò sotto un albero dopo aver bevuto 2 bottiglie di vino al Tour de France del 1950. Quando si risvegliò riprese la corsa nel senso di marcia opposto.

 

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