Gare epiche ed emozioni uniche. È ciò a cui pensano gli appassionati di ciclismo quando si imbattono in vecchie foto di eroi come Fausto Coppi o Gino Bartali, campioni che con le loro gesta scrissero alcune pagine di un’epoca che potremmo definire mitica. Una magia testimoniata anche dai poster dell’epoca.

Condividi:

Nel 1925 dei 130 partecipanti al Tour de France solo 49 conclusero il percorso. L’italiano Ottavio Bottecchia difese il primo posto durante la competizione del 1924, aggiudicandosi il suo secondo e ultimo Tour de France. Tre anni dopo, nel 1927, Bottecchia fu trovato morto sul ciglio di una strada. Una tragedia dalle cause sconosciute che resta tutt’oggi un mistero.
1927: il direttore del Tour Henri Desgrange non era soddisfatto delle tattiche utilizzate dalle squadre nei lunghi tratti pianeggianti. Per tale motivo introdusse la partenza di gruppo per rendere la gara più interessante e movimentata. Come nelle prove a cronometro, le squadre partivano a quindici minuti l’una dall’altra. Una regola che, in realtà, non contribuì a rendere le gare più avvincenti, pertanto fu eliminata subito dopo il Tour de France del 1929.

Nella gara del 1933 fu introdotta la competizione “I Re delle montagne” e  la novità di assegnare dei bonus per le vittorie di tappa. Inoltre il Tour, che dal 1913 seguiva un percorso in senso antiorario, nel 1933 tornò a una direzione di marcia oraria.
L’introduzione delle vacanze estive in Francia nel 1936 fece aumentare a dismisura il numero di spettatori sul ciglio della strada. Henri Desgrange, direttore di gara fin dal primo Tour de France del 1903, fu sostituito da Jacques Goddet dopo la tappa 2, per problemi di salute.
A un certo punto dell’edizione del 1948, Gino Bartali sembrava deciso a ritirarsi dalla competizione. Il primo ministro italiano, con una telefonata, lo convinse a proseguire chiedendogli addirittura la vittoria, così da scongiurare eventuali disordini civili in seguito all’attentato a Palmiro Togliatti. Bartali vinse, trasformando tensioni e proteste in festeggiamenti.
Il Tour de France del 1949 fu la prima edizione a introdurre come nona e ultima tappa la località spagnola di San Sebastian. Il 1949 fu anche l’anno di debutto della terza categoria di tappe, quella dei percorsi in montagna.
1952: la superiorità di Fausto Coppi era così evidente che gli organizzatori dovettero raddoppiare il montepremi per il 2° posto per mantenere vivi l’interesse e il fascino della gara. Coppi vinse con un distacco di quasi mezz’ora, un record mai eguagliato.
Nel 1957, a causa di una discussione sul finanziamento tra gli organizzatori e la televisione di stato francese, il Tour rimase privo di copertura in diretta tv. Alla fine, si raggiunse un accordo dell’ultimo minuto e i tifosi poterono vedere Jacques Anquetil vincere il suo primo Tour de France.
Il poster del 2013 rende omaggio alle prime opere d’arte sul ciclismo.
Questo sito web utilizza i cookie.

Per maggiori informazioni sul trattamento dei dati personali tramite cookie e sui diritti dell’Utente, si rimanda all’Informativa sul trattamento dei dati personali tramite cookie e altre tecnologie web. Qui di seguito è possibile dare il proprio consenso al trattamento dei dati personali anche per finalità statistiche e analisi del comportamento dell’Utente.