Christian Prudhomme, Direttore Generale del Tour de France dal 2007, ha ideato la Grande Boucle di quest’anno per essere “una gara più aperta, meno controllata, con lo scopo di riscoprire una forma di ciclismo più tradizionale”. Prudhomme si è ispirato alla figura di Bernard Hinault, ex campione francese su strada francese, dominatore della scena internazionale tra la fine degli anni settanta e la prima metà degli anni ottanta.
Diamo un’occhiata più da vicino alle tappe più interessanti.

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Tappa 1: Düsseldorf 13,8 km, a cronometro

Agli specialisti del cronometro quest’anno sono dedicati solo 36 km in totale. La prima tappa in terra tedesca e quella di Marsiglia. Il Tour si apre quindi con una gara al cronometro, per la prima volta dal 2013.

Froome ha dichiarato che il Tour 2017 sarà una gara “vinta o persa sulle montagne”. Ma la prima tappa potrebbe tentarlo.

Stage 2: Düsseldorf – Liège 202 km

I fan sono speranzosi e tengono le dita incrociate per la conferma di Mark Canvedish al TdF2017. Al britannico mancano solo 4 tappe vinte per raggiungere il record di 34 di Eddie Merckx. Questo Tour gli offre 9 tappe perfettamente adatte da aggiungere al conteggio.

Liegi offre la prima di queste opportunità: studiata come una classica di primavera, perfetta per uno sprint di gruppo finale.

Tappa 12: Pau – Peyragudes 214 km (Traguardo in cima)

Sebbene la scalata finale a Peyregudes non sia così iconica come il Tourmalet o l’Aubisque, arriva al termine di oltre 200 km di gara intensa. Durante questa epica tappa il gruppo dovrà gestire 5 diverse scalate.

Sappiamo che Froome è a proprio agio in questo ambiente(vi ricordate il suo attacco devastante ed efficace sulla discesa Peyresourde nel 2016?). Se i rivali non riescono a tenere il passo, questo potrebbe essere il punto di svolta nella gara per la maglia gialla.

STappa 17: La Mure – Serre Chevalier 183 km

Con il Col du Galibier, tipica tappa hors catégorie, che, nella terminologia ciclistica, viene utilizzato per indicare salite estremamente difficili, questa diventa una delle tappe più interessanti. Nel 2015, una serie di slavina hanno fatto sì che il traguardo pianificato fosse spostato da Galibier a Croix-de-Fer, presente anche quest’anno.

Chiunque sia alla testa della tappa sul Galibier vincerà il Prix Henri Desgrange, un onore adeguato per arrivare al punto più alto della gara prima del gruppo.

Tappa 20: Marseille 23km, a cronometro

La penultima tappa è abbastanza strana da offrire possibili ribaltoni dell’ultimo minuto alla classifica. Non è insolito che una gara al cronometro preceda immediatamente la tappa finale di Parigi, ma aggiungete il mix di una salita al 17% a La Garde e sarà meglio sperare che il leader di classifica abbia ancora energia da spendere

C’è una barriera psicologica da superare, specialmente per Froome che in passato si è trovato a corto di energia in più di un’occasione. Sbagliare qui potrebbe costare la maglia gialla.

 

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