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Cinque anni fa Hayley era una semplice dottoranda incentrata nei propri studi, che un bel giorno decise di effettuare un cambiamento sorprendentemente radicale. Ora ha perso 45 kg, è diventata campionessa nazionale di corsa a cronometro del Regno Unito, ha appena concluso il Giro del Qatar e sta prendendo in considerazione la possibilità di esordire alle Olimpiadi di Rio 2016. Ma tutto questo dove ha avuto inizio?

“Ero brava in alcuni sport,” ha confessato al Sunday Times. “Ma volevo eccellere in uno di loro. Sono abbastanza tenace. Se inizio un libro devo finirlo, anche se non mi piace”.

Provò alcuni sport come netball e rounders a scuola, poi iniziò il canottaggio all’età di 13 anni. Quando andò a studiare a Cambridge aveva già rappresentato l’Inghilterra all’Home International Regatta del 2004, e sperava di gareggiare nella celebre University Boat Race contro Oxford; ma gli allenamenti e le gare erano sempre di sabato, proprio come le lezioni di chimica.

Determinata come nessuno, iniziò ad andare al fiume di sera e a mettere la sveglia sempre più presto al mattino, arrivando esausta a lezione. I suoi sforzi furono ripagati con la vittoria della regata, ma la Simmonds ormai non aveva più la determinazione di continuare a rispettare quella tabella di marcia così dura. Decise di smettere di fare sport e di buttarsi anima e corpo negli esami finali, senza abbandonare però la sua dieta ad alto contenuto di carboidrati, perdendo così il suo peso forma.

Il suo attuale fidanzato Mark Holt conosceva bene il lato estremamente competitivo di Simmonds e le consigliò di provare il ciclismo, uno sport che aveva svolto lui stesso a livello professionale. La Simmonds prese in prestito la bicicletta di Mark, indossò una semplice maglia e dei pantaloni corti, e partì per il viaggio che la portò tra le prime file della corsa a cronometro britannica.

“Mi colpì la semplicità di questo sport,” ha affermato. “Sei solo tu, la bici e l’orologio. Arrivai seconda in una corsa a cronometro nazionale e pensai: ‘Posso farcela. Forse se perdessi ancora un po’ di peso potrei migliorare’”.

Iniziò a seguire una dieta ad alto contenuto proteico, a base di frutta secca e uova, mangiando a volte la bistecca a colazione; eliminò alimenti come cereali, pasta e pane e disse addio alle torte che tanto amava cucinare!

Rispettare la dieta al massimo, allenarsi al turbo trainer due volte al giorno, incastrare tre ore di corsa mattutina in estate e ripetersi il mantra “30 grammi al giorno persi, un secondo guadagnato”, le consentì di schiacciare le sue rivali ai Campionati britannici di corsa a cronometro, solo dopo cinque anni dalla prima volta in cui si era seduta su una bicicletta.

Su un percorso tecnico da 33 km riuscì a battere Molly Weaver del team Liv-Plantur e la campionessa paralimpica Dame Sarah Storey di oltre un minuto, aggiudicandosi un posto nel Campionato mondiale del Regno Unito.

Dopo una grande delusione nella corsa a cronometro, gli occhi della folla ricaddero sulla Simmonds nella gara in linea femminile Elite, poiché ridusse considerevolmente la velocità per aiutare la compagna di squadra Lizzie Armitstead. Mentre la Armitstead tagliava il traguardo al primo posto nel Campionato del mondo, la Simmonds, al debutto, fu l’unica altra ciclista britannica a terminare la gara. Si aggiudicò il 79º posto, perciò non sembra così pazzesco parlare della prova di corsa a cronometro a Rio 2016.

“Sono orgogliosa di quella performance,” ha affermato. “Iniziai a sentirmi parte della squadra e ottenni dei buoni feedback. Credo che gli allenatori rimasero abbastanza sorpresi”.

Ha aggiunto: “Ho sempre saputo che prepararmi per Rio sarebbe stata molto dura, ma se lo scorso gennaio qualcuno avesse detto che avrei vinto il campionato britannico e sarei andata ai mondiali, avrebbero iniziato tutti a ridere. Devo continuare a lavorare sodo per dimostrare che mi merito un posto in squadra”.

Simmonds terminerà la sua tesi di dottorato il prossimo mese e raggiungerà il suo nuovo team United Healthcare negli Stati Uniti ad aprile. Tornerà poi nel Regno Unito all’inizio di giugno per il giro femminile e le gare nazionali britanniche, con la speranza di ottenere le qualificazioni per le Olimpiadi.

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